sabato 26 dicembre 2009


La Psicologia Canina si può definire come la scienza che studia il cane ed il suo comportamento nell'ambiente umano contemporaneo.

Esplorazione della mente canina.






Non potendo selezionare razze parlanti il meglio che possiamo fare per scoprirlo è osservare e registrare il comportamento di questi incredibili animali.

Dopo anni di ricerche l'etologo Vilmos Csànyi ha colto la vera essenza del rapporto di reciproca comprensione ed empatia esistente tra gli esseri umani e i cani.

Traendo in parte lo spunto dalle esperienze dirette con i propri cani, egli ci mostra come l'antica alleanza sia derivata dalle capacità di risoluzione dei problemi e dalle abilità comunicative dei lupi, da cui i cani hanno avuto origine.

Tali abilità si sono poi affinate e rafforzate nel corso delle decine di migliaia di anni in cui la loro evoluzione è andata di pari passo con quella degli esseri umani. E poiché i cani sono stati selezionati per essere i nostri aiutanti e compagni, ogni padrone che saprà cosa cercare, potrà interpretare i pensieri, i desideri e le motivazioni
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Di noi cani, dicono...


Chi non ha mai posseduto un cane,
non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer
Il cane è un eterno Peter Pan,
 non invecchia mai,
perciò è sempre disponibile ad amare ed essere amato.Aaron Katcher
Meticolosamente addestrato l'uomo
può diventare il miglior amico del cane.
Ford
Un cane può trovare,
 perfino nel più inutile di noi,
qualcosa in cui credere.
E.V.Lucas
I cani amano gli amici e mordono i nemici,
 a differenza degli esseri umani,
che sono incapaci di amore puro e..
 confondono l'amore con l'odio nelle loro relazioni.
Sigmund Freud
Più conosco gli uomini, più amo i cani.
Madame De Savignè
Non c'è fedeltà che non tradisca almeno una volta,
 tranne quella di un cane.
K.Lorenz

 

 

Fido in aiuto del counseling: La Pet Therapy

Dr. Alloggio A. A.

http://www.counselingitalia.it/contenuti/articoli/1979-fido-in-aiuto-del-counseling-la-pet-therapy

La Pet-Therapy nasce negli anni 50 negli Stati Uniti attraverso un famoso neuropsichiatra di nome Boris Levinson.
Egli scoprì l’importanza di avere un cane come amico quando uno dei suoi piccoli pazienti affetto da autismo di Kanner chiamò il suo cane per nome.

Da quel momento Levinson cercò di favorire la relazione fra il suo cane e quel bambino,attraverso questa relazione, il bambino iniziò ad uscire dalla malattia Boris Levinson iniziò a studiare diversi casi con l’aiuto del suo cane.

Questa nuova tecnica venne chiamata pet-therapy,il nome pet sta ad individuare il pupazzo di peluche, ecco perché pet-therapy può essere anche tradotto con terapia dell’affetto.

L'uso della terapia animale-assistita (AAT) e animale-assistita attività (AAA) può essere un altro strumento utile che potrebbe essere offerto in programmi di istruzione e in programmi di counseling.

Distinguiamo i due tipi di Pet Therapy in campo medico-psicologico:

Animal-Assisted Activities (AAA), ovvero ‘attività assistite dagli animali’: si tratta di attività volte a migliorare la qualità di vita di alcune categorie di persone (anziani, ciechi, malati terminali, ecc.), con interventi di tipo educativo e/o ricreativo costituiti da incontri con animali da compagnia.

Animal-Assisted Therapy (AAT), ovvero ‘Terapie effettuate con l’ausilio di animali’. In questo caso ci si trova di fronte ad un’attività terapeutica vera e propria (cioè con precise caratteristiche) che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di salute di un paziente.
È una terapia di supporto che integra e rafforza le terapie mediche tradizionali.

Ha degli obiettivi: cognitivi ( miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, …), comportamentali (controllo dell’iperattività, acquisizione di regole), psicosociali (miglioramento delle capacità di relazione di interazione) e psicologici (miglioramento dell’autostima).

Sono interventi con obiettivi specifici predefiniti, in cui gli animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti volti a favorire il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive nonché della salute del paziente.

Si tratta quindi di co-terapie dolci, che affiancano i trattamenti medici.

Del resto, se ci pensiamo, prendersi cura di un animale, sia esso un cagnolino, un coniglio, un gatto,può aiutare moltissimo tutti noi. Intanto perchè l’amore che l’animale nutre per il suo ‘padrone’ è del tutto incondizionato.

E poi perchè prendersene cura implica una responsabilità verso un altro essere umano: nutrirlo, accudirlo, lavarlo, giocare con lui… offrirgli un sostentamento fisico e anche psicologico.

E io penso che questo sia un bellissimo sforzo, ad esempio, per chi soffre di depressione o ha difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno. Per non parlare, poi, delle persone con patologie quali l’autismo, alcune forme di disabilità e di ritardo mentale o con disagio psichiatrico.

Io credo che chi è capace di amare un animale e prendersene cura, è una brava persona, che ha in sè, potenzialmente, la felicità.

Al contrario, penso che chi è in grado di far del male a un animale, è una persona con seri problemi,da aiutare e curare.

Per tutte queste persone, la terapia animale può svolgere un ruolo vitale nel loro recupero.

Si deve lavorare sulla loro psiche, compresa l’immagine di sé e la loro capacità di fidarsi.

L'introduzione di un animale addestrato a terapia nel programma di consulenza può aiutare chiunque a cominciare a lavorare con questi sentimenti,sia sulla presenza dell'animale che sull'accettazione degli aiutanti , in ripristino di una immagine positiva di sé e la capacità di fidarsi degli altri e di se stessi.

In conclusione mi sento di affermare che chi ama gli animali riesce anche e maggiormente a restare in pace con se stesso, grazie al raggiungimento di un equilibrio psicofisico positivo e stabile,cosi facendo riuscirà anche a tollerare meglio gli abbagli del genere umano.

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 Dr. Alloggio A. A.

http://www.counselingitalia.it/contenuti/articoli/1979-fido-in-aiuto-del-counseling-la-pet-therapy

 

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